31.8.15

EMIGRAZIONE ITALIANA IN CAMMINO VERSO LA FELICITA

crescono più gli Emigrati italiani che gli Immigrati in Italia


Hai capito finalmente che non ne vale la pena continuare a lottare e  ti sei rotto le palle anche tu della crisi economica nel mondo, della città, degli amici, dei politici, del  business che non funziona o che hai dovuto chiudere ... Scusa... ti stai preparando alla grande fuga  con il 51% degli Italiani sotto i 40 anni?. Cazzo, fermati un attimo e lascia che ti racconti la mia storia perché non e' cosi semplice.



 Sono il Falco Canterino, età 40, nato a Bondeno in provincia di Ferrara, emigrante Italiano di nuova generazione. Anni fa stanco di perdere il mio tempo e attraversando un periodo difficile della mia vita ho deciso di dare un taglio con tutto e  tutti e  per non tagliarmi le vene, mi son detto :

                   "Voglio cambiare la mia vita e faro'  tutto il necessario per farlo".

Questo è accaduto in diverse occasioni, ma la paura di lasciare ciò costruito con tanta fatica e sudore per un qualcosa di nuovo ed incognito mi spaventava "un casino.."
E ovvio, se decidi di affrontare una avventura simile, devi chiudere gli occhi e non guardare in faccia a nessuno ( genitori, fratelli, animali, casa, lavoro ecc ecc) abbracciare il rischio, incrociando le dita sperando..., ricordando però, i quintali di mer.. spalati...
espatriato Italiano: una necessita trasformata in una grande opportunità 
Ma se non vuoi rimanere un "delinquente", improntato nel non rispetto delle regole, creato ad hoc, da una classe politica, che oggi, come  un plotone di "mitraglieri", ti spara senza pietà, rubandoti  quei pochi risparmi rimasti, frutto di  sacrificio, rischio e tanto sudore, devi avere il coraggio e la forza di dare un taglio col passato.
Dai, ti dico la verità! Lasciare il tuo paese per uno straniero non è per niente semplice e la paura che si genera, quando ti rendi conto, quanto distanti sono la tua cultura e radici con quelle ospitanti - ti blocca, creandoti grossi ripensamenti...
Ma se la vita dell espatriato di nuova generazione e' vero si, che e piena di ostacoli e difficoltà,  altrettanto vero, che un mondo di opportunità e nuovi modi di vita, renderanno meravigliosa la tua scelta. 

"Credimi se sono riuscito a cambiare la mia vita, puoi farlo anche tu!..."

Oggi, l espatriato di nuova generazione, ha un grosso vantaggio rispetto a coloro che fuggirono alla fine dell' ottocento e agli inizi del 900, la "Globalizzazione".
Se fino a qualche tempo fa, l’attenzione dei mezzi d’informazione si è concentrata quasi esclusivamente su professionisti laureati e ricercatori, i cosiddetti “cervelli in fuga”, oggi c’è un nuovo picco di crescita degli espatri e l’emigrazione è diventata più varia e povera coinvolgendo quasi tutte le classi sociali incluso emigranti che scappano dalle varie guerre nel mondo. 
Proprio per merito della globalizzazione, andare a vivere in un altro Paese, ha semplificato notevolmente le difficoltà, essendoci Nazioni che puntano sulla qualità di vita esclusivamente per attirare persone e di conseguenza capitali.
Questi Stati, puntano quasi tutte le loro risorse sfruttando magari un buon clima (ideale per i pensionati) o bassi rischi di terremoti uragani, costi bassi della vita e della fiscalità, gente cordiale, vita notturna, buone strutture scolastiche e sanitarie, puntando la loro economia in particolar modo su un concetto di "vivibilità".
E questo e' l esempio di Panama, Ecuador, Malesia, Belize, Australia, Singapore, Nuova Zelanda, Dubai ....
Ma ricorda, in qualsiasi Paese emigrerai, dovrai scendere sempre a compromessi.., non esiste un Paese" ideale" e "bello" per tutti, in quanto, il "bello" ed "ideale" sono cose estremante soggettive, legate ad un "paniere di cose", distinte da persona a persona.
Vietato dunque stupirsi, se  la crisi nel  mondo, ha creato un ponte fra i continenti  trasformando, una necessita' , in una grande opportunità per cambiare vita ed essere felici, ma ricorda, ci vuole molto coraggio...
Il Falco Canterino

4 commenti:

  1. barCiccia6.9.15

    Purtroppo è la cruda realtà, se l Italia e in crisi Ferrara è allo sfascio con una classe politica che l unica cosa che sono riusciti a fare con successo è riempira la citta di poveri migranti. Ferraresi rimanente al estero .

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  2. Anonimo6.9.15

    aiutatemi non capisco: il lavoro manca, le aziende chiudono, giri per Ferrara e vedi solo cartelli vendita affitto,pero gli immigrati aumentano sempre più forse non capisco qualche cosa.

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  3. Bondenese doc.6.9.15

    Crisi o non Crisi la realtà e che in tanti se ne stanno per andare. Se invece di fare come il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini che sta pubblicizzando su tutti i giornali nazionali che l accettano, il suo Slogan" Imu e Tasi anti immigrati" si finanziasse nuovi progetti di sviluppo e ricerca in favore dei Ferraresi, forse, in molti rimarrebbero, lasciando a Ferrara la loro inventiva, intraprendenza .

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  4. Un dato che dovrebbe far pensare e che il 40% dei giovani Ferraresi che emigrano in paesi stranieri hanno meno di trent anni e tra questi quasi il 60% sono maschi. Qualsiasi sia il colore delle amministrazioni il risultato a Ferrara è il medesimo grandi slogan solo per riempire le loro tasche , mentre il cittadino" alla fame" si prepara ad una fuga senza ritorno.

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