13.8.15

ITALIA VENEZUELA DUE PAESI IN DEFAULT

Un Saltino in Caracas per queste vacanze ferragostiane, dagli gli amici Juanito e Anabel .Venezuelani Doc era inevitabile,
Tutti quanti con la passione della buona tavola, decidemmo di non allontanarci troppo dal centro visto i pericoli continui che il paese vive..
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Ed eccoci  in un ristorantino delizioso sul mare  e per rinfrescarci iniziamo la seratina con un bel Mojito, seguiti da un corpaccio di tonno, una corvina ai ferri con patatine fritte e verdurine alla piastra, in 4 abbiamo pagato totali 25 Euro con una bottiglia di vino bianco Cileno . Una miseria!!, paragonato ai paesi Latino Americani e pensate che questo e' oggi lo stipendio mensile di un commesso in Venezuela, certo mi dispiace per loro, ma non posso essere giù di morale, quando con due soldi mangi divinamente, la gastronomia Venezuelana non ha nulla da invidiare con quella Italiana.
Capperi hanno  voluto Chavez e adesso Maduro...  e che ti aspetti da questi personaggi?
I benestanti, nel frattempo, man mano che il governo compiva atti contro il capitale hanno portato i lori risparmi in banche sicure in Svizzera, Canada, Singapore, Hong Kong ed in molti sono espatriati verso mete più sicure come Miami, Costa Rica e in altre parti del mondo .
Si, una situazione molto simile a quella che stanno vivendo in Italia anche se in uno stato più avanzato ma non mancherà' molto e  per raggiungerli rapidamente, basterebbe mettere  le palle al Renzi, ed eccoci il dittattorino Italiano, pronto a rendere in miseria un' altro paese Meraviglioso. 
In Venezuela, come in Italia chiudono attività ogni secondo, in particolar modo  ristoranti, bar.
 I supermercati sono quasi vuoti in quanto la popolazione con una moneta che non vale più nulla non riesce a comprare più niente, per i prodotti di prima necessita bisogna mettersi in coda, in Italia invece il buon Renzi ti aiuta con gli 80 Euro .
Oggi, il Venezuela  e' uno, se non il primo, paese più ricco al mondo di Petrolio alla miseria totale e adesso che l oro nero  vale come l acqua, la popolazione e'  alla fame, vicini ad una guerra civile.
Non mi sembra, scrivendo, una situazione molto diversa dal Italia, dove fanno chiudere aziende ricche, svendere altre a proprietari stranieri e con la parola "delocalizzare" diventata l'unico percorso per sopravvivere.
Il QE, il petrolio basso e L'euro debole aiutano...   come aiutava il petrolio a 100 dollari al Venezuela, ma prima o dopo le regalie finiscono e la situazione Italiana e' destinata purtroppo anche lei ad esplodere.
Ieri, sul giornale di Caracas, annunciavano che la città e la più pericolosa al mondo dove si spara per pochi dollari, dove ti uccidono al distributore rubandoti quello che trovano, in Italia grazie agli immigrati e a coloro che li regolarizzano stiamo seguendo i nostri fratelli  Latino Americani con una delinquenza in aumento vertiginoso. Il Socialismo mescolato con il cattolicesimo la vera distruzione dei popoli e vaiii.. nessuna speranza di ripresa per Loro tanto quanto per gli Italioti, con la differenza, che essendo molto più ricchi di noi  il saccheggio durerà  di più', fino al olocausto dei risparmi ..Ovviamente, per pochi, il Rinascimento se decideranno con un mordi e fuggi di investire al estero.
I grandi gruppi Italiani sono stati venduti e prossimamente ne vedremo altri, i soldi incassati non potranno che prendere la via del estero e attenderanno sfaceli  aiuti statali prima di rientrare con il tappeto rosso...non male vero?
e non dimentichiamoci il  "Bail in " imposto da Draghi  (quello della Britannia e del Montepaschi) ok basta andiamo a letto.. l unico dato positivo e che da turista straniero con i "belini " in tasca.....in Venezuela si sta da Dioooo, se non ti sparano prima...

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